La vita di ogni giorno, i tuoi sogni,
Come definiresti il rap? Io una parola ce l’ho: inclusivo. Tra i suoi esponenti, fin dalle origini, tutti hanno trovato spazio per far sentire la propria voce: artisti cresciuti nelle periferie urbane, minoranze etniche tenute ai margini della società, ragazzi e ragazze vissuti ai limiti della povertà che hanno avuto l’occasione di riscattarsi con la loro musica. Talenti della scrittura, che hanno riversato nelle barre i contenuti più diversi e la loro visione del mondo. Dalla politica ai sentimenti, dall’identità culturale ai sogni, dalla vita di strada alla critica sociale. Parole di protesta, di incitazione al cambiamento, d’amore e di speranza… E a te, di cosa piacerebbe scrivere?
Fatti ispirare dai grandi rapper ma devi essere te stesso quando consegni le tue barre
Quanto ti piace, il rap? Ami di più rappare o scrivere? Preferisci il momento in cui componi le tue strofe oppure ti diverte metterti alla prova cantando il tuo rap con basi e beat? O entrambi allo stesso modo? Avrai le tue preferenze musicali, che magari cambiano di anno in anno, a volte di mese in mese… Di certo ti piace ascoltare e cantare le barre dei tuoi rapper preferiti. Quelle barre le fai tue, le consegni con convinzione, sovrapponendo la tua voce a quella originale. E se questa volta fossi tu, il Master of Ceremony? Se consegnassi le tue barre, e non quelle di qualcun altro, con la stessa autenticità e credibilità dei grandi rapper?
